GDPR rinviato al 21 agosto? Facciamo chiarezza

Il 25 maggio 2018 è cominciata l’era della privacy europea. Il regolamento Ue 2016/679 è diventato a tutti gli effetti operativo, così come le norme sugli adempimenti e sulle sanzioni nonostante i lavori legislativi siano ancora in corso. Molte cose sono applicabili, ma ci sono anche tanti altri aspetti per cui il legislatore o il Garante della privacy devono ancora scrivere regole.

Al momento, al governo italiano è stata consentita una proroga di circa tre mesi prevista dall’articolo 13 della legge 163/2017 che rimanda alla n.234 del 2012.

Dati tali riferimenti normativi, gli schemi previsti per l’applicazione del GDPR verranno inviati alle Commissioni del parlamento entro 30 giorni. Dopo la scadenza della delega ci sarà una proroga totale di circa tre mesi. Quindi il GDPR non è rimandato, semplicemente saranno necessari circa tre mesi per il decreto di recepimento italiano.

Per questo motivo si sta dicendo che il tempo limite per l’adeguamento sarà il 21 agosto. Durante questi mesi di transizione, le sanzioni e i controlli non dovrebbero essere sospesi, ma comunque non si applicheranno le multe previste dal GDPR. Dopo il 21 agosto saranno applicate le sanzioni previste, ossia il 4% sul fatturato annuo sino a una multa al pari a 20 milioni di euro.

Dunque si verificherà, per un determinato periodo di tempo, una sovrapposizione tra le disposizioni europee e il codice della privacy attualmente vigente, che verrà abrogato a decorrere dal 25 maggio 2018 per le parti in contrasto con il GDPR.

Il GDPR dunque non slitterà al 21 agosto ma è in vigore in tutta Europa dal 25 maggio del 2018!

Quindi se non l’hai fatto è meglio iniziare ad adeguarti alla normativa!

Sistema Impresa Roma
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