ETICHETTATURA ALIMENTARE: NUOVE SANZIONI DAL 9 MAGGIO SCORSO

Dal 9 maggio 2018 è entrato in vigore il D. Lgs. 15 dicembre 2017, n. 231 recante “Disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni del regolamento (UE) n. 1169/2011, relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori e l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del medesimo regolamento (UE) n. 1169/2011 e della direttiva 2011/91/UE ai sensi dell’articolo 5 della legge 12 Agosto 2016, n. 170 «Legge di delegazione europea 2015»”.

Al fine di agevolare i soggetti interessati ad adempiere agli obblighi di legge, presso Sistema Impresa Roma, Associazione di rappresentanza dei soggetti imprenditoriali e professionali del territorio, è attivo il servizio di consulenza in materia di igiene e sicurezza degli alimenti che, grazie al contributo di professionisti del settore e l’esperienza in “aula” dello Chef Alberto Colacchio, prevede:

  • servizio gratuito di controllo e visione della documentazione aziendale;
  • sopralluogo gratuito nella sede dell’impresa per la verifica della conformità alle leggi in vigore;
  • corsi di formazione base e aggiornamento igiene degli alimenti (per le imprese iscritte all’Ente Bilaterale EBITEN o aderenti al Fondo Formazienda i corsi sono gratuiti);
  • corsi di formazione sull’innovazione, marketing e sicurezza in cucina, CUCINA SI-CURA, format creato dallo Chef Alberto Colacchio, che mira a creare una rete di imprese contraddistinte dal marchio CUCINA SI-CURA (per le imprese aderenti al Fondo Formazienda i corsi sono gratuiti);
  • creazione e predisposizione di menù ad hoc, del menù per i pubblici esercizi con l’indicazione degli ingredienti e degli allergeni a costi vantaggiosi per le imprese associate.

Nell’articolo che segue, il dettaglio della disciplina.

 LE DISPOSIZIONI DI MAGGIOR INTERESSE PER LE IMPRESE

Ciò che maggiormente interessa i ristoranti, i bar e le strutture ricettive in genere riguarda i seguenti punti:

  • l’obbligo di indicazione degli allergeni per i prodotti somministrati sul menù, apposito registro o altra modalità, ma sempre supportata da una precisa documentazione scritta, facilmente reperibile dai consumatori e dalle autorità di controllo;
  • la conferma della disciplina del cartello recante l’indicazione di tutti gli ingredienti per i prodotti di gastronomia, gelateria, pasticceria e panetteria (tuttavia, l’obbligo di indicazione degli allergeni deve avvenire in riferimento al singolo prodotto);
  • l’indicazione di decongelato sui prodotti con applicazione delle deroghe previste.

La norma è correlata alle indicazioni obbligatorie sulle etichette degli alimenti.

Una delle novità più importanti riguarda, appunto, l’indicazione degli allergeni che deve essere evidenziata con carattere diverso rispetto agli altri ingredienti per dimensioni, stile o colore, in modo da permettere di visualizzarne rapidamente la presenza.

Anche i prodotti sfusi, quindi, devono riportare obbligatoriamente l’indicazione della presenza degli allergeni che dovrà essere segnalata anche sui prodotti somministrati nei ristoranti, mense, bar e via dicendo. Nel caso di presenza di “oli vegetali” o “grassi vegetali” dovrà essere presente un apposito elenco che ne indicherà l’origine specifica (es. olio di palma, olio di cocco, grassi idrogenati ecc.)

SOGGETTI INTERESSATI

L’obbligo non riguarda esclusivamente i pubblici esercenti, ma si estende a tutti coloro che vendono o somministrano alimenti.

Il cliente deve obbligatoriamente essere informato riguardo la presenza, anche semplicemente ipotetica, di ingredienti allergenici. La norma coinvolge quindi svariate categorie dai ristoratori ai gestori di chioschi, dalle mense agli esercizi di catering.

QUALI SEGNALAZIONI SUL REGISTRO?

Come già sottolineato l’obbligo da parte di ristoratori e operatori del settore di dotarsi di un registro degli allergeni è entrato in vigore il 9 maggio 2018, ed è bene sapere quali sono gli elementi che devono essere comunicati ai nostri clienti tramite l’apposito registro.

Sebbene il Ministero abbia previsto l’ipotesi che l’informazione sugli allergeni possa essere offerta su richiesta del consumatore, l’operatore non è comunque esonerato dall’obbligo di mantenere a disposizione della clientela un registro scritto. Nel registro devono essere elencati gli ingredienti contenuti in ciascuno degli alimenti in offerta ed evidenziate tutte le comunicazioni relative agli allergeni presenti nei cibi somministrati.

E’ necessario infatti specificare, in modo dettagliato e puntuale, l’eventuale presenza di ingredienti allergenici, per tutti gli alimenti venduti (preimballati, preincartati e sfusi) così come per quelli preparati, serviti o comunque somministrati.
Le informazioni devono riguardare ogni singolo piatto o prodotto, e devono riportare (in casi specifici anche tramite la formula ‘può contenere’) un’indicazione esatta degli ingredienti allergenici presenti.

Quindi sarà cura del ristoratore segnalare l’eventuale presenza di ‘grano’ e non più genericamente “cereali”, piuttosto che ‘noci’ anziché “frutta con guscio”.

Elenchi generici delle 14 categorie di sostanze previste dal reg. UE 1169/11 sono da ritenersi del tutto inammissibili, e anzi sinonimo di mancata attenzione da parte dell’operatore verso i propri doveri di autocontrollo e prevenzione dei rischi da contaminazione involontaria.

Passiamo alla comunicazione al cliente. L’informazione sugli allergeni può essere condivisa con il cliente attraverso svariati strumenti quali ad esempio un menù, un tablet o un registro cartaceo purché:

  • siano sempre a disposizione dell’utente finale che necessiti di consultarle (poiché per questione di privacy su dati sensibili, come eventuali allergie individuali, il cliente non deve essere costretto a fare richiesta del registro degli allergeni ma deve avere la possibilità di consultarlo autonomamente);
  • esista un registro cartaceo per eventuali verifiche d’informazione sugli allergeni da parte delle autorità di controllo preposte.

ELENCO DEI PRINCIPALI ALLERGENI

Di seguito un elenco dei principali allergeni segnalati anche dal Ministero della Salute in un apposito opuscolo sull’argomento:

  1. Cereali contenenti glutine: grano, segale, orzo, avena, farro
  2. Crostacei e prodotti a base di crostacei
  3. Uova e prodotti a base di uova
  4. Pesce e prodotti a base di pesce
  5. Arachidi e prodotti a base di arachidi
  6. Soia e prodotti a base di soia
  7. Latte e prodotti a base di latte
  8. Frutta a guscio: mandorle, nocciole, noci, noci di acagiù, noci di pecan, noci del Brasile, pistacchi, noci macadamia e i loro prodotti
  9. Sedano e prodotti a base di sedano
  10. Senape e prodotti a base di senape
  11. Semi di sesamo e prodotti a base di semi di sesamo
  12. Anidride solforosa e solfiti
  13. Lupini e prodotti a base di lupini
  14. Molluschi e prodotti a base di molluschi

LE SANZIONI PREVISTE

Per chi non si atterrà alla norma che obbliga gli esercenti a segnalare l’eventuale presenza di allergeni nei cibi serviti, il Decreto prevede precise sanzioni.

L’Art. 5 del Decreto “Violazione degli obblighi relativi all’apposizione delle indicazioni obbligatorie di cui all’Art 9, Paragrafo 1, Art. 10 Paragrafo 1 e allegato III del regolamento”, presenta la prima dimostrazione di come l’attenzione del legislatore sia concentrata in particolare sull’informazione sugli allergeni. Se infatti la mancata apposizione delle altre indicazioni obbligatorie comporta una sanzione da € 3.000 a € 24.000, quella relativa agli allergeni lievita da € 5.000 a € 40.000 (tale sanzione non è applicabile se l’operatore, accortosi dell’errore di etichettatura, abbia avviato la procedura di ritiro dal mercato prima dell’accertamento da parte dell’Autorità Competente).

Non dimentichiamoci inoltre che il mancato rispetto dell’obbligo di informazione sugli allergeni nelle etichette dei prodotti e nei menu dei pubblici esercizi può andare a discapito del ristoratore in termini di brand reputation, che per attività commerciali come bar e ristoranti è il fulcro della strategia di business.

Per approfondimenti e informazioni generali, contattateci senza esitazioni allo 06/45596705 oppure a info@sistema-impresa-roma.org

Sistema Impresa Roma
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