Archivio per categoria Sportello Business Development

‘Prima il Lavoro’. Dalla Regione Lazio 180 milioni contro la disoccupazione

La Regione Lazio ha approvato ‘Prima il Lavoro’, ventuno progetti per un totale di 180 milioni stanziati per il biennio 2019-2020 che serviranno a combattere la disoccupazione e aiutare le aziende.

Nello specifico 57 milioni saranno destinati a 48mila ragazzi tra i 15 e i 29 anni attraverso il piano ‘Garanzia Giovani’, 34 milioni come bonus per le imprese che assumono con contratto a tempo indeterminato, 27 per l’avviamento al lavoro di persone con disabilità, 12 milioni come incentivi alla formazione per i giovani disoccupati, 7 per i contratti di ricollocazione.

Dodici milioni di euro andranno a finanziare il ‘Reddito solidale’ rivolto ai disoccupati over 58 che non hanno maturato l’età pensionabile: riceveranno un’indennità di 580 euro mensili per svolgere servizi a beneficio della comunità.

Sei milioni saranno a sostegno dei lavoratori coinvolti nelle crisi o in cassa integrazione, 3,5 milioni per sostenere le nuove imprese con una riserva del 50% dedicata alle donne.

Mentre il resto degli stanziamenti saranno utilizzati per progetti più particolareggiati, sempre per stimolare il lavoro e combattere la disoccupazione.

NUOVA SABATINI 2019: IL MISE STANZIA 480 MILIONI DI EURO PER ATTREZZATURE, MACCHINARI E IMPIANTI

Dal 7/2 è attivo lo sportello online per la presentazione delle domande per accedere agli incentivi della “Nuova Sabatini”, che prevede lo stanziamento di 480 milioni di Euro.

La misura è destinata alle micro, piccole e medie imprese che intendono investire in beni strumentali. Ad esclusione di terreni e fabbricati, sono ammissibili gli investimenti per l’acquisto, anche in leasing, di impianti, macchinari, attrezzature industriali, attrezzature commerciali, hardware, software e tecnologie digitali compresi gli investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D e radio frequency identification.

Le agevolazioni consistono, da una parte, nell’accesso al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese a sostegno dei finanziamenti forniti da banche e intermediari finanziari (fino all’80% dell’ammontare dell’investimento), nonché di un contributo da parte del Ministero dello Sviluppo Economico rapportato agli interessi sui predetti finanziamenti.

L’investimento, in particolare, può essere interamente coperto dal finanziamento bancario (o leasing). Per rientrare nell’agevolazione il finanziamento deve essere di durata non superiore a 5 anni, di importo compreso tra 20.000 Euro e 2 milioni di Euro e interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili.

Con la riapertura dello sportello è disposto altresì l’accoglimento delle prenotazioni pervenute nel mese di dicembre 2018 e non soddisfatte per insufficienza delle risorse disponibili. Infatti, La “Nuova Sabatini” – introdotta nel 2013 – è stata in questi anni un importante strumento agevolativo per l’ammodernamento e la crescita del sistema produttivo italiano. L’enorme successo avuto dalla misura nel mondo imprenditoriale ha quindi determinato la riapertura dello sportello della misura sino all’esaurimento delle nuove risorse.

“Sono state finora oltre 63 mila le domande – ha dichiarato il Ministro Luigi Di Maio -, per un ammontare di contributo concesso superiore a 1 miliardo di Euro, presentate dalle piccole e medie imprese per accedere alle agevolazione previste dalla “Nuova Sabatini”. Data la sua importanza abbiamo deciso di rifinanziare la misura nella legge di bilancio 2019 e questa, insieme altre iniziative del Governo, ci permetterà di iniettare a partire da quest’anno circa 8 miliardi nell’economia reale. Per supportare le PMI stiamo ridisegnando il piano Impresa 4.0 in funzione delle piccole imprese e non solo delle grandi aziende. Sono fiducioso che tutte le misure finora poste in essere, e quelle future, consentiranno di sostenere la domanda interna, le grandi e piccole aziende e di rilanciare l’intera economia italiana”.

 

Fonte: https://www.mise.gov.it/index.php/it/198-notizie-stampa/2039198-nuova-sabatini-2019-riaperto-lo-sportello-per-le-pmi

Stanziati ulteriori 150 milioni di euro per i progetti di “Fabbrica intelligente”, “Agrifood” e “Scienze della vita”

E’ stato firmato il decreto che incrementa di 150 milioni di euro le risorse finanziarie per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nei settori applicativi “Fabbrica intelligente”, “Agrifood” e “Scienze della vita” finanziate con il Fondo per la crescita sostenibile.

Potranno quindi essere avviate all’istruttoria di merito le richieste di accesso agli incentivi che non hanno avuto seguito a causa dell’esaurimento delle risorse messe a disposizione con il precedente decreto ministeriale del 5 marzo 2018. Infatti, la misura ha avuto un successo molto rilevante e le risorse, pari a circa 400 milioni complessivi, sono state rapidamente esaurite, nello stesso giorno di apertura dello sportello, lo scorso 27 novembre.

Il Ministro Di Maio ha sottolineato che “non si poteva rimanere indifferenti alle richieste che sono arrivate dalle imprese e il Ministero ha risposto prontamente con altri 150 milioni di euro. Questi 550 milioni complessivi genereranno investimenti in ricerca e sviluppo per circa il triplo. Le imprese vogliono svilupparsi e devono ricevere il sostegno fattivo del Ministero e di tutto il Governo”.

Le risorse ora messe a disposizione sono destinate, in particolare, alle procedure negoziali e cioè a quelle richieste comprese tra 5 e 40 milioni di euro, da realizzare sull’intero territorio nell’ambito di Accordi per l’innovazione sottoscritti dal MiSE con le Regioni e altre Pubbliche Amministrazioni interessate.

Le agevolazioni sono concedibili nella forma del contributo alla spesa e del finanziamento agevolato, in misura coerente con i limiti fissati dal regolamento (UE) n. 651/2014. Per favorire la massima copertura delle proposte progettuali, le agevolazioni possono coprire fino al 50% delle spese per ricerca industriale e fino al 25% delle spese per sviluppo sperimentale, mentre il finanziamento agevolato è destinato alle sole PMI.

 

Fonte: https://www.mise.gov.it/index.php/it/198-notizie-stampa/2039227-stanziati-ulteriori-150-milioni-di-euro-per-i-progetti-di-fabbrica-intelligente-agrifood-e-scienze-della-vita

Credito d’imposta formazione 4.0: online i chiarimenti

È on line la circolare che fornisce chiarimenti sull’applicazione del “credito d’imposta formazione 4.0”, in particolare su:

  • termine per il deposito dei contratti collettivi aziendali o territoriali;
  • ammissibilità della formazione on line;
  • cumulo del credito d’imposta con altri incentivi alla formazione.

La circolare precisa che i contratti collettivi aziendali o territoriali cui fa riferimento la disciplina devono essere sottoscritti a partire dal 1° gennaio 2018 e possono essere depositati anche successivamente allo svolgimento delle attività formative, ma comunque entro la data del 31 dicembre 2018.

In materia di cumulo, viene inoltre chiarito che, nel caso in cui l’aiuto alla formazione concorrente con il credito d’imposta abbia a oggetto anche i costi del personale impegnato nelle attività di formazione, l’impresa dovrà verificare che il cumulo dei due incentivi non superi l’intensità massima prevista dal regolamento n. 651/2014 per gli aiuti alla formazione.

 

Fonte: https://www.mise.gov.it/index.php/it/198-notizie-stampa/2038890-credito-d-imposta-formazione-4-0-online-i-chiarimenti

Il Bonus pubblicità è operativo: a chi spetta e come richiederlo

Nella Gazzetta Ufficiale del 24 luglio 2018 è stato pubblicato il decreto attuativo sul bonus pubblicità che definisce in via definitiva le regole per beneficiare del credito d’imposta.

La misura del credito d’imposta bonus pubblicità che spetta ai beneficiari dell’agevolazione è pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati rispetto all’anno precedente in riferimento al medesimo mezzo di informazione, elevato al 90% nel caso di microimprese, PMI e start-up innovative.

Per quanto riguarda le campagne pubblicitarie effettuate fra il 24 giugno e il 31 dicembre 2017, il riferimento è l’analogo periodo del 2016.

Come già noto, rientrano tra i soggetti ammessi al bonus pubblicità le imprese e i lavoratori autonomi, indipendentemente da natura giuridica, dimensioni aziendali o regime contabile adottato nonché gli enti non commerciali.

Inoltre, l’agevolazione spetta esclusivamente per la pubblicità incrementale: per beneficiare del credito d’imposta è necessario che l’investimento superi almeno dell’1% l’importo di quello effettuato nell’anno precedente relativamente agli stessi mezzi di informazione (stampa online e cartacea, radio e tv). Per quanto riguarda la stampa online, il documento precisa che gli investimenti pubblicitari devono essere effettuati su giornali ed emittenti editi da imprese titolari di testata giornalistica iscritta al Tribunale o al ROC, e comunque dotate della figura del Direttore Responsabile.

La comunicazione telematica sull’apposita piattaforma dell’Agenzia delle entrate deve essere presentata a partire dal 23 settembre fino al 22 ottobre 2018.

Per gli investimenti incrementali effettuati dal 24 giugno al 31 dicembre 2017 la comunicazione va effettuata in modo separato.

Sono escluse dal credito d’imposta le spese sostenute per l’acquisto di spazi destinati a servizi particolari (tra cui le televendite, per quanto riguarda le tv locali).

Voucher digitalizzazione MISE: pubblicati gli importi per le imprese assegnatarie!

Nella giornata di ieri, 20 Giugno, il Mise ha reso noto l’elenco delle imprese assegnatarie delle agevolazioni divise per regione, stavolta con l’indicazione dell’importo del Voucher prenotato.

L’elenco è stato definito a seguito dell’integrazione della dotazione finanziaria dell’intervento, avvenuta con il decreto ministeriale 23 marzo 2018, e dell’espletamento dei controlli amministrativi su tutte le domande presentate.

Si ricorda che il progetto di digitalizzazione dei processi aziendali e ammodernamento tecnologico deve avere una durata non superiore a 6 mesi (a decorrere dal 14 marzo 2018) e pertanto deve essere ultimato entro il 14 settembre 2018.

Le imprese assegnatarie del Voucher, a seguito della realizzazione del progetto e del pagamento a saldo di tutte le relative spese, possono presentare la richiesta di erogazione a partire dal 14 settembre 2018 e per i successivi 90 giorni, esclusivamente attraverso una apposita procedura informatica che sarà resa disponibile, sempre sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico, a partire dal 14 settembre 2018.

In allegato alla richiesta di erogazione dovrà inoltre essere fornita la seguente documentazione:

  • titoli di spesa recanti le specifiche diciture previste dalla normativa di attuazione;
  • estratti del conto corrente utilizzato per i pagamenti connessi alla realizzazione del progetto agevolato;
  • liberatorie sottoscritte dai fornitori dei beni e dei servizi acquisiti, predisposte sulla base dello schema di cui all’allegato n. 4 al decreto direttoriale 24 ottobre 2017;
  • resoconto sulla realizzazione del progetto, redatto secondo lo schema di cui di cui all’allegato n. 5 al decreto direttoriale 24.10.2017.

Il termine finale per la presentazione delle richieste di erogazione, pena la decadenza delle imprese assegnatarie dalle agevolazioni concesse, è il novantesimo giorno successivo alla scadenza dei 6 mesi per l’ultimazione del progetto agevolato; quindi, il 13 dicembre 2018.

Si ricorda, da ultimo, che, sempre nella giornata di ieri sono stati pubblicati sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico altri due elenchi:

  • l’elenco delle imprese per le quali non vi è corrispondenza fra gli aiuti de minimis dichiarati in sede di domanda e quelli registrati nel Registro nazionale degli aiuti di Stato;
  • l’elenco delle imprese per le quali non vi è corrispondenza fra la dichiarazione rilasciata in sede di domanda in merito al requisito Deggendorf e i dati registrati nel Registro nazionale degli aiuti di Stato.

Qui l’avviso del Ministero dello Sviluppo Economico.

Bonus pubblicità 2018: requisiti, regole e importo dell’agevolazione

Manca poco alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto attuativo sul bonus pubblicità 2018!

Nel frattempo, con un comunicato pubblicato il 7 giugno, il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria rende note, a grandi linee, i requisiti, le regole e l’importo del credito d’imposta per il quale, tuttavia, non si può ancora presentare domanda.

Avranno diritto a richiedere il credito d’imposta i soggetti titolari di reddito d’impresa o di lavoro autonomo, nonché gli enti non commerciali, che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie a partire dal 2018 di valore incrementale rispetto a quanto effettuato nell’anno precedente sugli stessi mezzi di informazione (tv e radio analogiche e online, giornali quotidiani e periodici).

Per richiedere il bonus pubblicità 2018, quindi, sarà necessario che l’investimento in pubblicità superi almeno dell’1% il valore di quello dell’anno precedente. Così come chiarito, per stessi mezzi di informazione non si intende la testata di stampa o radio-tv, bensì il tipo di canale informativo.

Sulla spesa incrementale sostenuta dall’impresa o dal lavoratore autonomo l’importo del credito d’imposta spettante sarà pari al 75%, innalzato al 90% per le micro, piccole e medie imprese, e startup innovative.

In sede di prima applicazione, tuttavia, l’importo del bonus sarà pari al 75% per tutti e soltanto successivamente, dopo l’approvazione della Commissione Europea sulla maggiorazione al 90%, le risorse aggiuntive saranno assegnate ai rispettivi beneficiari.

Il decreto, secondo quanto anticipato, stabilirà inoltre che in caso di domande superiori alle risorse, l’importo del bonus pubblicità 2018 verrà ripartito in percentuale tra tutti i richiedenti aventi diritto.

L’investimento per questo tipo di agevolazione ammonta per il 2108 a 62,5 milioni di euro, così suddivisi:

  • 50 milioni per gli investimenti riguardanti la stampa, inclusa stampa on line
  • 12,5 milioni per gli investimenti riguardanti le emittenti radio televisive.

Vengono, inoltre, rese note le istruzioni e le regole per presentare domanda.

L’istanza per il bonus deve essere presentata esclusivamente per via telematica, che costituirà una sorta di prenotazione, da inviare all’Agenzia delle Entrate.

In merito alla scadenza, sarà necessario attendere la pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale: a partire da tale data, la domanda dovrà essere inviata entro trenta giorni a decorrere dal sessantesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale.

Buone notizie per le PMI: stanziati ulteriori 242 mln per i Voucher digitalizzazione!

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha disposto l’integrazione della dotazione finanziaria dei Voucher per la digitalizzazione delle PMI per 242,5 milioni di euro. Le risorse complessivamente disponibili per la concessione del contributo salgono, così, a 342,5 milioni di euro.

A fronte di oltre 90.000 domande presentate, la decisione presa risulta dovuta e gradita per evitare che il riparto delle risorse stanziate all’origine (100 milioni di euro per l’intero territorio nazionale) sia sensibilmente inferiore a quello richiesto dalla singola impresa.

Maggiori informazioni