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Contributo a Fondo Perduto Decreto Rilancio

Il Decreto Rilancio ha previsto un contributo a fondo perduto destinato a compensare i mancati guadagni delle imprese.

Con il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 10 Giugno 2020 l’agevolazione diviene pienamente operativa ed è possibile chiedere il contributo a fondo perduto a partire dal 15 Giugno 2020 fino al 13 Agosto 2020

SCHEDA RIEPILOGO CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO

BENEFICIARI

Possono accedere all’agevolazione:

soggetti titolari di partita Iva che esercitano attività d’impresa o di lavoro autonomo o che sono titolari di reddito agrario.

 

REQUISITI

Conseguimento, nell’anno 2019, di un ammontare di ricavi o
compensi non superiore a 5 milioni di euro.

Almeno uno tra i seguenti requisiti:

  1. ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019
  2. inizio dell’attività a partire dal 1° gennaio 2019
  3. domicilio fiscale o sede operativa situati nel territorio di Comuni colpiti da eventi calamitosi (sisma, alluvione, crollo strutturale), i cui stati di emergenza erano in atto alla data del 31 gennaio 2020 (data della dichiarazione dello stato di emergenza da Coronavirus). L’elenco di tali Comuni è riportato in appendice alle istruzioni del modello dell’istanza.

 

ESCLUSIONI

Il contributo a fondo perduto non spetta nei seguenti casi:
• soggetti la cui attività sia cessata alla data di richiesta del contributo

  • soggetti che hanno iniziato l’attività dopo il 30 aprile 2020, con l’eccezione delle partite Iva aperte dagli eredi per la prosecuzione dell’attività dei deceduti
  • enti pubblici di cui all’art. 74 del Tuir
  • intermediari finanziari e società di partecipazione di cui all’art. 162-bis del Tuir
  • professionisti e lavoratori dipendenti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza
    obbligatoria (cosiddette casse previdenziali)
  • soggetti che hanno diritto alla percezione delle indennità previste dagli articoli 27 (bonus professionisti) e 38 (bonus lavoratori dello spettacolo) del decreto legge n. 18 del 17 marzo 2020 (cosiddetto decreto “Cura Italia”).

AGEVOLAZIONE

L’ammontare del contributo è determinato applicando una diversa percentuale alla differenza tra l’importo del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l’analogo importo del mese di aprile 2019.
Le percentuali previste sono le seguenti:

  1. 20%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 sono inferiori o pari a 400.000 euro
  2. 15%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano i 400.000 euro ma non l’importo di 1.000.000 di euro
  3. 10%, se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano 1.000.000 di euro ma non l’importo di 5.000.000 euro.

Il contributo è comunque riconosciuto per un importo non inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

Il contributo a fondo perduto è escluso da tassazione – sia per quanto riguarda le imposte sui redditi sia per l’Irap – e non incide sul calcolo del rapporto per la deducibilità delle spese e degli altri componenti negativi di reddito, compresi gli interessi passivi, di cui agli artt. 61 e 109, comma 5, del Tuir

EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO

Il contributo viene erogato dall’Agenzia delle entrate mediante accredito sul conto corrente corrispondente all’Iban indicato nella domanda.

SCADENZE

Le istanze per il contributo a fondo perduto possono essere predisposte e inviate all’Agenzia delle entrate a partire dal giorno 15 giugno 2020 e non oltre il giorno 13 agosto 2020

Per maggiori informazioni: info@sistema-impresa-roma.org

 

Istanza per il riconoscimento

Provvedimento Agenzia delle entrate

Guida Agenzia delle entrate

LINEE GUIDA CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA D.L. RILANCIO

Il giorno 1 giugno 2020, la Regione Lazio e le Parti Sociali sottoscrittrici e firmatarie dell’accordo sulla CIGD dello scorso 24 marzo u.s. hanno condiviso quanto segue:

 

A norma degli artt. 70 e ss. del D.L.  19 maggio 2020, n. 34 “cosiddetto d.l. rilancio”, l’Accordo quadro sulla cassa integrazione in deroga, sottoscritto in data 24 marzo 2020 tra Regione Lazio e Parti Sociali, si intende integrato con le seguenti disposizioni.

 

Considerato che il “D.L. rilancio”:

–           ha esteso la durata della CIGD che può essere richiesta per 9 settimane dal 23 febbraio al 31 agosto incrementate per 5 settimane nel medesimo periodo per i datori che abbiano interamente fruito del periodo precedentemente autorizzato;

–           riconosce la possibilità di successive 4 settimane di CIGD per i periodi dal 1 settembre al 31 ottobre 2020 ad eccezione del settore turismo, fiere, congressi, parchi divertimento, spettacolo dal vivo e sale cinematografiche che possono richiedere il periodo delle 4 settimane anche per periodi precedenti al 1 settembre 2020 se interamente fruito il periodo già autorizzato;

–           non richiede l’accordo per i datori di lavoro con meno di cinque dipendenti. (E’ soppresso il riferimento ai datori di lavoro che abbiano chiuso l’attività in ottemperanza dei provvedimenti di urgenza emanati per far fronte al COVID);

–           impone al datore di lavoro di inviare a INPS tutti i dati necessari per il pagamento dell’integrazione salariale entro il giorno 20 di ogni mensilità successiva a quella in cui è collocato il periodo di integrazione salariale;

–           stabilisce che per le aziende plurilocalizzate il trattamento di CIGD possa essere richiesto con pagamento a conguaglio;

–           introduce un limite di spesa per la CIGD pari a 4.936,1 milioni di euro.

 

Ne consegue che:

  • Alla Regione Lazio può essere fatta richiesta di CIGD, con le medesime modalità già indicate nell’accordo del 24 marzo, solo relativamente alle prime 9 settimane dal 23 febbraio al 31 agosto 2020 anche per il personale in forza al 25 marzo 2020.
  • Entro il giorno 8 giugno le aziende, autorizzate al trattamento di CIGD e che non vi abbiano ancora provveduto, sono tenute alla comunicazione all’INPS dei dati necessari per il pagamento dei lavoratori, con riferimento ai periodi 23 febbraio – 30 aprile.
  • Le richieste di cassa integrazione successive alle prime 9 settimane devono essere inviate all’INPS a norma dell’art. 22 quater le cui modalità attuative sono disciplinate con decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, da emanare entro quindici giorni dall’entrata in vigore del D.L. Rilancio.
  • Con le stesse modalità sono riconosciuti i periodi già autorizzati dalla Regione e non fruiti dal datore di lavoro. Pertanto, devono essere inviate all’INPS le richieste di Cassa Integrazione in deroga da parte di quelle aziende che abbiano chiesto e ottenuto dalla Regione un provvedimento di cassa in deroga pari a 9 settimane ancorché abbiano effettivamente fruito di un numero di settimane inferiori a 9.

Le presenti Linee guida potranno essere integrate o adeguate con eventuali e successivi provvedimenti ministeriali e/o circolari o messaggi da parte dell’INPS.

 

CON ACCORDO REGIONE-CDP: LE RISORSE PER LE IMPRESE ARRIVANO A 375 MILIONI DI EURO


L’accordo è stato presentato oggi nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato il presidente, Nicola Zingaretti, il vicepresidente, Daniele Leodori, all’assessore al Bilancio, Alessandra Sartore, e all’assessore alle Attività produttive, Paolo Orneli l’accordo da 375 milioni di euro per soddisfare tutte le domande idonee sulle 42mila inviate dalle pmi del Lazio per il bando Pronto Cassa, che “offre” 10mila euro di liquidità a tasso zero.

Con Pronto Cassa la Regione dà liquidità a imprese e partite Iva con prestiti a tasso zero di 10.000 euro. Una misura elaborata già a metà di marzo di concerto con il tessuto produttivo e lanciata il 20 aprile con una grandissima risposta da parte delle imprese e dei professionisti del Lazio. Il successo dell’intervento è stato tale che sono arrivate circa 42.000 domande.

L’accordo con CDP. Inizialmente erano stati stanziati 51 milioni recuperati dai fondi regionali ed europei. Con questo accordo arriviamo a circa 375mln, che ci permetteranno di istruire tutte le 42.000 domande pervenute. Il Lazio mette in campo una delle più importanti azioni sul credito alle imprese in tutto il Paese.

Fattore velocità. Ora l’impegno è quello di velocizzare il più possibile le pratiche e far arrivare quanto prima le risorse alle imprese e ai professionisti.

 

http://www.regione.lazio.it/rl_main/?vw=newsDettaglio&id=5551

FASE 2: REGIONE LAZIO, ‘ECCO LE LINEE GUIDA PER RIAPERTURA ATTIVITA”

FASE 2: REGIONE LAZIO, ‘ECCO LE LINEE GUIDA PER RIAPERTURA ATTIVITA” = da ristorazione a commercio a uffici Roma, 16 mag. (Adnkronos) –

Arrivano le ‘Linee di indirizzo per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative”. Lo comunica in una nota la REGIONE LAZIO spiegando che, in alcuni punti, si integra lo schema generale proposto dalle Regioni. Riguardo alla ristorazione le indicazioni si applicano per ogni tipo di esercizio di somministrazione di pasti e bevande, quali ristoranti, trattorie, pizzerie, self-service, bar, pub, pasticcerie, gelaterie, rosticcerie (anche se collocati nell’ambito delle attività ricettive, all’interno di stabilimenti balneari e nei centri commerciali), nonché per l’attività di catering (in tal caso, se la somministrazione di alimenti avviene all’in-terno di una organizzazione aziendale terza, sarà necessario inoltre rispettare le misure di prevenzione disposte da tale organizzazione). Si richiede di predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altra nazionalità. Potrà essere rilevata ai clienti la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37,5. Gestori e lavoratori non possono iniziare il turno di lavoro se la temperatura corporea è superiore a 37,5 gradi. È necessario rendere disponibili prodotti igienizzanti per i clienti e per il personale anche in più punti del locale, in particolare all’entrata e in prossimità dei servizi igienici, che dovranno essere puliti più volte al giorno. Si suggerisce di dotare i bagni di asciugamani e copriwater monouso. Il gestore assicura l’igienizzazione almeno due volte al giorno e la sanificazione quotidiana dei locali, degli ambienti, delle postazioni e strumenti di lavoro, dei tavoli, sedie e oggetti che vengono a contatto con i clienti, ove possibile con prodotti usa e getta.

Per un’informazione dettagliata alleghiamo testo Ordinanza.

http://www.regione.lazio.it/binary/rl_main/tbl_news/Ordinanza_Z00041_16_05_2020.pdf

 

Documento tecnico realizzato da Inail e Istituto superiore di Sanità

FOCUS Coronavirus, niente buffet al ristorante, prenotazione anche in spiagge libere

Coronavirus, niente buffet al ristorante, prenotazione anche in spiagge libere Di Antonella ScutieroRoma, 12 mag. (LaPresse) – Quattro metri quadrati per ogni cliente, almeno due tra i tavoli, niente buffet e obbligo di prenotazione. Sono alcune delle novità principali che attendono i ristoranti alla riapertura nell’era Coronavirus. Sulla base di queste indicazioni, contenute nel documento tecnico realizzato da Inail e Istituto superiore di Sanità, i decisori politici – governo e regioni – dovranno regolare la riapertura, possibile già da lunedì 18 maggio.L’attenzione degli esperti si è concentrata anche sui menù: “servono soluzioni alternative”, si raccomanda, valutando opportuno “utilizzare format di presentazione del menù alternativi rispetto ai tradizionali, ad esempio menù scritti su lavagne, consultabili via app e siti, menù del giorno stampati su fogli monouso”. I clienti dovranno indossare la mascherina in attività propedeutiche o successive al pasto al tavolo, come gli spostamenti nel locale, l’utilizzo dei servizi igienici e i pagamenti, per i quali vanno privilegiate le modalità contactless con possibilità di barriere separatorie nella zona cassa, ove sia necessaria. Immancabile poi la presenza dell’igienizzante, che deve essere collocato in più punti. E al termine di ogni servizio il tavolo deve essere sanificato, saliere comprese. Attenzione anche ai lavoratori: in cucina e in sala dovranno utilizzare la mascherina chirurgica e dove possibile i guanti in nitrile. Inail e Iss hanno anche indicato le modalità per far ripartire in sicurezza i lidi balneari: prenotazione e contactless o prepagamenti usl web, percorsi differenziati di entrata e uscita, dove possibile. Tra i fruitori deve restare sempre almeno un metro, ma la distanza minima tra le file degli ombrelloni deve essere pari a 5 metri e tra gli ombrelloni della stessa fila pari a 4,5 metri. Le attrezzature complementari assegnate in dotazione all’ombrellone (ad es. lettino, sdraio, sedia) dovranno essere fornite in quantità limitata al fine di garantire un distanziamento rispetto alle attrezzature dell’ombrellone contiguo di almeno 2 metri; alle distanze, ovviamente, si può derogare nello stesso nucleo familiare o tra conviventi. Anche senza ombrelloni, tra sdraio e lettini dovrà essere garantita la distanza di due metri. Va vietato l’uso promiscuo delle cabine, così come l’utilizzo delle piscine e tutte le pratiche ludiche e sportive. Per la fruizione di servizi igienici e docce va rispettato il distanziamento sociale di almeno 2 metri, a meno che non siano previste barriere separatorie fra le postazioni. Gli utenti comunque dovranno indossare la mascherina dall’arrivo al raggiungimento della propria postazione e così al ritorno, e le dovve devono essere all’aperto. “Le attività svolte in mare aperto (ad es. wind-surf, attività subacquea, balneazione da natanti) non presentano a priori rischi significativi – dicono gli esperti – fermo restando il mantenimento del distanziamento sociale (e delle operazioni di vestizione/svestizione nel caso di attività subacquea), nonché la sanificazione delle attrezzature di uso promiscuo”.Il nodo però sono le spiagge libere: “Se da un lato rappresenta un vantaggio per l’utenza, dall’altra può creare delle problematiche nell’attuale periodo emergenziale, in riferimento alla difficoltà nell’attuazione e controllo delle misure di contrasto del contagio,”, avvertono gli esperti. Oltre a cartelli informativi, si suggerisce di tracciare il perimetro di ogni allestimento con dei nastri, per permettere agli utenti un corretto posizionamento delle attrezzature proprie nel rispetto del distanziamento. Tale previsione permetterà di individuare il massimo di capienza della spiaggia anche definendo turnazioni orarie e di prenotare gli spazi codificati, anche attraverso utilizzo di app/piattaforme on line; al fine di favorire la prenotazione stessa potrà altresì essere valutata la possibilità di prenotare contestualmente anche il parcheggio, prevedendo anche tariffe agevolate, ove possibile. Tale modalità favorirà anche il contact tracing nell’eventualità di un caso di contagio”

Documenti tecnici di Inail e Iss per la fase 2 nei settori della ristorazione e della balneazione:

https://www.inail.it/cs/internet/docs/alg-pubbl-doc-tec-ipotesi-rimod-misure-cont-ristoraz-covid-2.pdf

https://www.inail.it/cs/internet/docs/alg-pubbl-doc-tencico-att-ricr-balenzione-spiaggia-covid-2.pdf

FASE 2/LINEE GUIDA: AL VIA TAVOLO REGIONE LAZIO

Vicepresidente Sistema Impresa, Avv. Panza – Presidente Sistema Impresa Roma dr Pasquali

Prosegue l’impegno di Sistema Impresa Roma al tavolo della Regione Lazio, alla presenza dell’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Ricerca, Start Up e Innovazione Paolo Orneli, per condividere insieme agli altri rappresentanti delle imprese e delle organizzazioni sindacali le linee guida che garantiranno la ripresa delle attività economiche nella regione in piena sicurezza e in coerenza con le prescrizioni nazionali.

CORONAVIRUS. LAZIO, ZINGARETTI: LINEE GUIDA FASE 2 A INSEGNA CAUTELA

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CORONAVIRUS. LAZIO, ZINGARETTI: LINEE GUIDA FASE 2 A INSEGNA CAUTELA /PDF “DA OGGI A VENERDÌ INCONTRI CON CATEGORIE PER CONCERTAZIONE MISURE” (DIRE) Roma, 2 mag. –

“Ora si entra in una fase complessa e importante che vogliamo affrontare con delle linee guida chiare all’insegna dell’andare avanti ma con cautela, responsabilita’ e consapevolezza individuale”. Lo ha detto il presidente della Regione LAZIO, Nicola Zingaretti, presentando in conferenza stampa ‘LAZIO Sicuro – Linee guida sulle regole per chi riapre’ in vista della fase due dell’emergenza coronavirus al via da lunedi’ 4 maggio. Da oggi a venerdi’, ha fatto sapere il governatore, “ci saranno incontri con le forze del lavoro, attori e soggetti produttivi, per arrivare a un confronto che porti alla piena concordia e consapevolezza dei provvedimenti. Puntiamo per sabato o domenica prossima, al termine della fase di ascolto, ad approvare e definire un vademecum fondato sulla concertazione per vivere sicuri questa fase in cui sara’ molto importante la responsabilita’ individuale, a partire dal distanziamento fisico”. In particolare, il primo ciclo di incontri programmati prevede il seguente calendario, diviso per tematiche: – Oggi pomeriggio: Sport, che per alcune attivita’ potra’ ripartire gia’ lunedi’ (definizione delle regole di sicurezza per consentire l’allenamento individuale agli atleti dei giochi di squadra); – Lunedi’: Stagione balneare, con comuni costieri, capitanerie e prefetture; – Martedi’: Negozi e botteghe (con focus su abbigliamento, food e servizi alla persona); – Mercoledi’: Mercati e commercio su aree pubbliche, – Mercoledi’: produzioni cinematografiche; – Giovedi’: Stagione balneare, con associazioni balneari; – Venerdi’: Stagione balneare, con Anci e Comuni lacuali. Sono in programmazione, fa sapere infine la Regione, anche incontri con tutti gli altri settori (tra cui centri commerciali, trasporti, edili e industrie)

 

Pasquali (Sir): “Ok accordo Poste per Cigd”

Pasquali commenta l’accordo tra la Giunta Zingaretti e Poste Italiane annunciato dall’assessore regionale al Lavoro e Formazione Claudio Di Berardino

“CORONAVIRUS: PASQUALI (SIR), “OK ACCORDO CON POSTE, ORA SOSTENERE NUOVI PROCESSI ORGANIZZATIVI”

Si tratta di un’azione di sburocratizzazione, una buona notizia per le imprese e le famiglie dei lavoratori. L’intesa tra Regione Lazio e Poste Italiane, per la possibilità di anticipazione sociale del trattamento di cassa integrazione in deroga tramite gli sportelli postali del Lazio, compensa i tremendi ritardi dell’INPS. Ora occorre assicurare la proroga della CIGD oltre il periodo estivo e sostenere le imprese, soprattutto micro-piccole, con meccanismi di finanziamento a fondo perduto per accompagnare la mutuazione dei processi organizzativi abbracciando l’innovazione tecnologica e scongiurare così una ricaduta nell’emergenza pandemica. Proprio in questa direzione muove ‘Prospettiva Lavoro’ il progetto della Confederazione datoriale Sistema Impresa e della Confederazione dei lavoratori Confsal, che vuole contribuire al contrasto e al contenimento del coronavirus diffondendo tra le imprese l’adozione di Mog e Sgsl (rispettivamente acronimi di ‘Modelli di organizzazione e gestione’ e di ‘Sistemi di gestione della sicurezza sul lavoro’ di cui all’art. 30 del dlgs. 81/08) e di processi organizzativi basati sull’innovazione tecnologica.” Lo afferma il Presidente di Sistema Impresa Roma, Francesco Pasquali, commentando l’accordo tra la Giunta Zingaretti e Poste Italiane annunciato dall’assessore regionale al Lavoro e Formazione Claudio Di Berardino.

http://www.metamagazine.it/pasquali-sir-ok-accordo-poste-per-cigd/

Sistema Impresa e Confsal, nasce il Progetto Prospettiva Lavoro

Progetto Prospettiva Lavoro: l’asseverazione del Mog/Sgsl e il marchio ‘Covid-Impresa Protetta’.

L’innovazione tecnologica contro gli effetti di lungo periodo del virus. Tazza: “Iniziativa che tutela la qualità in vista della Fase 2 e 3”

 

Sistema Impresa e Confsal stanno affrontando il tema dei grandi cambiamenti intervenuti e che interverranno nel mondo del lavoro e delle aziende con particolare riferimento alla tutela delle piccole e micro imprese. Il sistema socio economico italiano è chiamato a superare la sfida di uscire da uno “stop” generale decretato dalle istituzioni per contrastare e contenere il contagio del Coronavirus. Le imprese devono imparare ad operare in una prospettiva di convivenza con il virus.

DALL’EMERGENZA ALLA FASE 2 E 3

Le imprese per continuare ad operare nella Fase 2 e nella Fase 3 dovranno adottare dei nuovi modelli organizzativi basati sull’innovazione tecnologica (digitalizzazione, web, smart working ed intelligenza artificiale) e su principi di sicurezza ancora più marcati rispetto al passato. I mutamenti hanno una portata radicale. Il distanziamento sociale, per esempio, esigerà la prenotazione dei contatti cliente-fornitore (dalle banche al barbiere), la distribuzione della produzione su più turni, i controlli sanitari agli ingressi, l’adozione permanente di Dispositivi di Protezione Individuale non solo confinati nei reparti a rischio biologico.

IL PROGETTO ‘PROSPETTIVA LAVORO’

La Confederazione datoriale Sistema Impresa e la Confederazione dei lavoratori Confsal hanno condiviso il progetto “Prospettiva Lavoro” che accompagna imprenditori e dipendenti in un percorso mirato ad ottenere la qualifica di “Covid- Impresa Protetta” da parte di un ente che asseveri il modello di organizzazione e di gestione (MOG) o il Sistema di Gestione della Sicurezza sul Lavoro (SGSL). L’adozione della qualifica vale a certificare la capacità di minimizzare la possibilità di contagio del virus da e tra gli addetti e da e verso terzi (clienti, fornitori etc.).

IL RUOLO DEGLI ENTI BILATERALI

Il progetto interconfederale prevede il coinvolgimento del mondo della bilateralità espresso da Sistema Impresa e Confsal: Fass – Fondo di assistenza sanitaria integrativa; Ebiten – Ente bilaterale nazionale del terziario ed il Fondo  interprofessionale per la formazione continua Formazienda. Si richiede contestualmente la partnership delle Istituzioni politico-amministrative, del CNEL, delle Università e dei Centri di ricerca, dell’INL, dell’ANPAL, dell’UNI, dell’INAIL e degli enti di formazione. “Prospettiva Lavoro” si articola su diverse linee direttrici: declinazione delle misure di sicurezza per categorie CSC (Università, centri di ricerca etc.); Formazione (Fondo Formazienda); asseverazione MOG/SGSL (Ebiten); consolidamento della collaborazione sui MOG/SGSL nel settore terziario (INAIL); definizione di una specifica norma tecnica di asseverazione MOG/SGSL (UNI); innovazione tecnologica (Università, centri di ricerca etc.); welfare aziendale (Ebiten); prodotto assicurativo (Fass); accesso al credito tramite Garanzie Confidi.

IL MOG/SGL E IL MARCHIO ‘COVID – IMPRESA PROTETTA’

Il MOG/SGSL dell’azienda, asseverato da enti preposti, individua un modello a tutela degli addetti, dei clienti, dei fornitori, dei professionisti e di tutti coloro che interagiscono con l’azienda. Con il progetto Prospettiva Lavoro Sistema Impresa e Confsal si pongono come “driver” degli imprenditori e dei dipendenti per assisterli nell’adozione di misure propedeutiche all’ottenimento dell’asseverazione del MOG/SGSL che attribuirà all’azienda la qualifica di “Covid – Impresa Protetta” e costituirà una sorta di “marchio di qualità” nella percezione di chi opera nell’azienda e di chi chiede e offre beni e servizi alla stessa (clienti, fornitori etc.).

LE MISURE PROPEDEUTICHE DEL MOG/SGSL

Le misure propedeutiche all’ottenimento dell’asseverazione del MOG/SGSL sono: mappatura dell’impresa; stesura del MOG; formazione degli addetti dell’azienda che parteciperanno a specifici piani formativi che tratteranno il tema Covid-19 ed il tema MOG/SGSL; adozione del MOG/SGSL da parte dell’azienda. Una volta che il MOG/SGSL sarà asseverato da un ente preposto l’azienda potrà accendere una polizza assicurativa a copertura di eventuali spese che dovrà sostenere nel caso in cui le misure adottate non siano state sufficienti per evitare il contagio.

LA CENTRALITA’ DELL’INNOVAZIONE TECNOLOGICA

Le imprese dovranno mutare i loro processi organizzativi ed abbracciare l’innovazione tecnologica come stella polare dell’attività esercitata dall’azienda. I nuovi orizzonti dei mercati nazionali e internazionali sono definiti dal web, dalla digitalizzazione, dalla robotizzazione del ciclo produttivo, dal telelavoro e dallo smart work, dall’intelligenza artificiale. L’irruzione della pandemia da Coronavirus ha accelerato irreversibilmente la necessità del cambiamento. Il Progetto “Prospettiva Lavoro” si inserisce in modo fattivo e risolutivo nel contesto della trasformazione digitale in corso.

PARTI SOCIALI E DECISORI PUBBLICI

La condivisione del progetto da parte delle OO.DD. e SS. è stata il fulcro del progetto. Le istituzioni sono il primo interlocutore delle parti sociali. Le istituzioni sono anche i soggetti destinatari della proposta di istituzionalizzare la logica del MOG/SGSL nel senso di renderla premiante per le aziende che hanno adottato il MOG/SGSL e ottenuto l’asseverazione rispetto a quelle che non ce l’hanno. L’estensione della premialità può esprimersi in diverse tonalità: dal sostegno economico o di natura fiscale per le aziende che adottano il MOG/SGSL al semplice riconoscimento del valore del “marchio di qualità” che viene attribuito dagli enti preposti all’asseverazione. Parimenti le istituzioni sono i destinatari della proposta di finanziare le aziende che adottano il MOG/SGSL per le spese sostenute per ottenere l’asseverazione e quelle ad esse connesse.

https://www.sistema-impresa.org/allegati-scei/news/1418-Progetto%20Prospettiva%20Lavoro.pdf

La Regione Lazio è la seconda classificata con oltre 1000 startup innovative

“STARTUP: PASQUALI (SIR), “LAZIO SECONDA IN CLASSIFICA, 10% DELLE IMPRESE INNOVATIVE”

I dati diffusi dal Mise e InfoCamere evidenziano l’aspetto innovativo dell’imprenditoria della Regione Lazio e il successo di alcune misure messe in campo.” Afferma Francesco Pasquali, Presidente di Sistema Impresa Roma.

“La Regione Lazio è la seconda classificata con oltre 1000 startup innovative. Il Mise evidenzia che queste startup hanno un tasso di immobilizzazioni di circa sette volte più elevato rispetto alle altre aziende comparabili, un dato che – conclude Pasquali – deve spingere l’amministrazione a fare passi avanti, partendo dalla sburocratizzazione, in quanto questa tipologia di impresa può contribuire significativamente a guidare la fase 2.” dichiara Pasquali.

https://www.mise.gov.it/index.php/it/per-i-media/notizie/2041017-startup-innovative-tutti-i-dati-al-31-marzo-2020